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LE CONTRADE

Dividono il borgo in quattro aree con caratteristiche abbastanza simili.

Ogni contrada è costituita dalla popolazione divisa territorialmente ed è economicamente indipendente; quindi ogni spesa, progetto o allestimento non grava sulla organizzazione generale del Palio o della Proloco.

Ogni contrada è gestita da una assemblea, da un consiglio e dal Capitano.

SAN BERNARDINO

Comunità di contadini e piccoli artigiani che cresce attorno al Convento dedicato a S. Bernardino dei frati francescani dell'Osservanza (seconda metà del 1400). Dal convento, la contrada prende il nome e il simbolo solare.

PORTA TENCA

Contrada Maggiore era la sua definizione nel 1500 ma è stata assunta la definizione attuale in virtù dei notai Tenca che hanno avuto nella contrada studio ed abitazione. Di questa famiglia il rione ha preso anche il simbolo della tinca, pesce che abita ancora le acque del fiume Oglio e i fossati che irrigano i campi. In questa contrada si riunisce la popolazione composta da artigiani, commercianti e villici.

SAN GIUSEPPE

Contrada che non si chiamava così perché l'Oratorio è di origine più tarda. Come composizione economica e sociale è del tutto simile a Porta Tenca, salvo che per la quasi certa presenza di una piccola comunità ebraica dedita alla mercatura e successivamente (Aronne dell'Isola Dovarese - 1522) anche al prestito ad usura.

LE GERRE

Al tempo da noi considerato (1450 circa) la contrada era in formazione per le opere di arginatura del fiume, composta da gente che lavorava nell'acqua, pescatori, barcaioli, traghettatori, addetti al porto e alla molitura delle granaglie per la presenza di mulini natanti.

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